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venerdì 6 dicembre 2013
mercoledì 4 dicembre 2013
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mercoledì 30 ottobre 2013
venerdì 4 ottobre 2013
sabato 21 settembre 2013
martedì 18 giugno 2013
Poesia n.225
20 agosto 2009-Rev. Titolo
Recensione:
Desiderio e passione, solchi del passato. riaffiorano nell’assenza del presente che l’autore indaga con occhio attento ed impietoso. Viola, così, l’intimità della coppia e scopre la cenere di un amore consumato che neppure la tenerezza, ora lontana, piange e consola.
Bice Di Giacomo
20 agosto 2009-Rev. Titolo
COME FOGLIE GIA' MORTE
Ci siamo svegliati lontani
rapiti dal vento,
come foglie già morte,
e i sospiri fuoriescono
come voci strozzate.
Questo amore ingoiato
come un cibo goduto
in una sera lontana
ha lasciato due corpi
sulle rive del fiume
che non tremano più!
E se la mano accarezza
il tuo sangue già freddo
diventa come ghiaccio
che scivola via.
A sera,
ci ritroviamo stesi
come corpi svogliati
che più non si cercano!
Ci diamo le spalle
aspettando la notte!
Recensione:
Desiderio e passione, solchi del passato. riaffiorano nell’assenza del presente che l’autore indaga con occhio attento ed impietoso. Viola, così, l’intimità della coppia e scopre la cenere di un amore consumato che neppure la tenerezza, ora lontana, piange e consola.
Bice Di Giacomo
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martedì 12 febbraio 2013
Poesia N.173
8 Marzo 2008
MATURITÀ!
Non più
labbra dischiuse
per dare ai sorrisi compagnia!
Dietro vetri inumiditi
dal tempo,
si rivede la farfalla
posarsi su di un fiore,
mentre da un pianoforte
fuoriescono, mute,
note d’amore.
Immagini lontane
che tornano nell’ora delle nebbie:
la leggerezza diventa peso,
la vicinanza compagnia negata!
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lunedì 3 dicembre 2012
Poesia n.186
2 gennaio 2009
A TE APPESO
A te appeso
come grappolo d’uva al proprio tralcio
e ogni acino racchiude un tuo sorriso !
Quante stagioni mi hanno sradicato dal tuo corpo
per risorgere appena il freddo s’assopiva.
Nell’amarti svanivano le brume
e le stelle tardavano a svegliarsi
per non turbare l’ora degli amori.
Donna che tanto ho amato
mai ho scoperto le ansie del mio cuore,
i battiti che sembravano rulli di tamburo
ad annunciare il tripudio
di un concerto.
Ma solo per pudore!
Donna che ho tanto amato
hai lasciato andare via
le carezze, i sorrisi e ammiccamenti;
ora sei brace spenta,
cenere che copre il tempo
di promesse.
Non chiedo di fermarti,
non ascolteresti!
La sordità accompagna il tuo andare
altero e non ti accorgi che lentamente,
inesorabilmente,
stai scivolando nel burrone
del domani e ogni appiglio di speranza,
come mano che a te si tende,
sarà stelo d’erba.
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mercoledì 3 ottobre 2012
Poesia n. 183
30 dicembre 2008-Rev. Titolo
SPRAZZO DI SOLE
Sono venuti a riempire quei vuoti
pesanti, come ricordi di piombo!
Scalda uno sprazzo di sole,
per poco, come in giornate d’autunno
chi ha il cuore dal ritmo più lento,
malato d’attesa!
Un saluto e un abbraccio,
che in fretta si slega
per continuare il suo giro.
Sembra che il tempo ricominci
da ieri, ma dopo ritorna al domani,
vicini e lontani come quando si va
per strade,da soli o in coppia,
a trascinare solo silenzi!
Sono partiti da poco, svegliando
una cupa emozione;
ma bisogna sbarrare quel flusso
di rivoli su letti impigriti:
farebbero solo più danni
nelle giornate che tornano vuote
e non si riempiono più
di suoni armoniosi a più voci.
Resta il canto di un duo
che canta,da tempo, ognuno per sé,
un canto stonato!
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mercoledì 22 agosto 2012
Poesia n.277
7giugno 2010
PRIMO INCONTRO
Al primo incontro
ti ho chiamato amore
e come candido giglio
hai chinato il capo.
Amore amore amore,
come un’eco che rimbomba
e più non abbandona,
in me ora dimori.
E in ogni ora, ogni minuto
la tristezza non è più compagna.
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