venerdì 24 gennaio 2014

CROCIFISSO


Opera n. 124 in legno di ulivo
Crocifisso
24 gennaio 2014

venerdì 17 gennaio 2014

SCOIATTOLO


Opera n. 123 in legno di ulivo
Scoiattolo
17 gennaio 2014

venerdì 13 dicembre 2013

FIORE


Opera n. 122 in legno di ulivo
Fiore
13 dicembre 2013

venerdì 6 dicembre 2013

Rapace appollaiato

N. 119- Rapace appollaiato
5 novembre 2013

mercoledì 4 dicembre 2013

COLOMBA


Opera n. 121 in legno di ulivo
Colomba
4 dicembre 2013

mercoledì 20 novembre 2013

VISO DI BIMBO


Opera n. 120 in legno di ulivo
Viso di bimbo
20 novembre 2013

mercoledì 30 ottobre 2013

Gufo Reale


 N. 118 - Gufo reale
4 ottobre 2013

venerdì 4 ottobre 2013

Rifornimento in volo!

N. 117 Rifornimento in volo
2 ottobre 2013

Cavallo al trotto

N. 116 Cavallo al trotto
30 settembre 2013

sabato 21 settembre 2013

Sguardi d'amore


(la prima opera dopo 2 anni di inattività
N. 115 " Sguardi  d'amore"
21 settembre 2013

martedì 18 giugno 2013

Poesia n.225
20 agosto 2009-Rev. Titolo




COME FOGLIE GIA' MORTE


Ci siamo svegliati lontani
rapiti dal vento,
come foglie già morte,
e i sospiri fuoriescono
come voci strozzate.

Questo amore ingoiato
come un cibo goduto
in una sera lontana
ha lasciato due corpi
sulle rive del fiume
che non tremano più!
E se la mano accarezza
il tuo sangue già freddo
diventa come ghiaccio
che scivola via.

A sera,
ci ritroviamo stesi
come corpi svogliati
che più non si cercano!
Ci diamo le spalle
aspettando la notte!



Recensione:
Desiderio e passione, solchi del passato. riaffiorano nell’assenza del presente che l’autore indaga con occhio attento ed impietoso. Viola, così, l’intimità della coppia e scopre la cenere di un amore consumato che neppure la tenerezza, ora lontana, piange e consola.
Bice Di Giacomo

martedì 12 febbraio 2013


Poesia N.173
8 Marzo 2008

MATURITÀ!



Non più
 labbra dischiuse
per dare ai sorrisi compagnia!
Dietro vetri inumiditi
dal tempo,
si rivede la farfalla 
posarsi su di un fiore,
mentre da un pianoforte 
fuoriescono, mute,
note d’amore.
Immagini lontane
che tornano nell’ora delle nebbie:
la leggerezza diventa peso,
la vicinanza compagnia negata!

lunedì 3 dicembre 2012



Poesia n.186
2 gennaio 2009




A TE APPESO

A te appeso
come grappolo d’uva al proprio tralcio
e ogni acino racchiude un tuo sorriso !
Quante stagioni mi hanno sradicato dal tuo corpo
per risorgere appena il freddo s’assopiva.
Nell’amarti svanivano le brume
e le stelle tardavano a svegliarsi
per non turbare l’ora degli amori.

Donna che tanto ho amato
mai ho scoperto le ansie del mio cuore,
i battiti che sembravano rulli di tamburo
ad annunciare il tripudio
di un concerto.

Ma solo per pudore!

Donna che ho tanto amato
hai lasciato andare via
le carezze, i sorrisi e ammiccamenti;
ora sei brace spenta,
cenere che copre il tempo
di promesse.

Non chiedo di fermarti,
non ascolteresti!
La sordità accompagna il tuo andare
altero e non ti accorgi che lentamente,
inesorabilmente,
stai scivolando  nel burrone
del domani e ogni appiglio di speranza,
come mano che a te si tende,
sarà stelo d’erba.

mercoledì 3 ottobre 2012


Poesia n. 183
30 dicembre 2008-Rev. Titolo


SPRAZZO DI SOLE



Sono venuti a riempire quei vuoti
pesanti, come ricordi di piombo!
Scalda uno sprazzo di sole,
per poco, come in giornate d’autunno
chi ha il cuore dal ritmo più lento,
malato d’attesa!
Un saluto e un abbraccio, 
che in fretta si slega
per continuare il suo giro.
Sembra che il tempo ricominci
da ieri, ma dopo ritorna al domani,
vicini e lontani come quando si va 
per strade,da soli o in coppia, 
a trascinare solo silenzi!

Sono partiti da poco, svegliando 
una cupa emozione; 
ma bisogna sbarrare quel flusso
di rivoli su letti impigriti:
farebbero solo più danni
nelle giornate che tornano vuote
e non si riempiono più
di suoni armoniosi a più voci.
Resta il canto di un duo
che canta,da tempo, ognuno per sé, 
un canto stonato!

mercoledì 22 agosto 2012


Poesia n.277
7giugno 2010



PRIMO INCONTRO

Al primo incontro
ti ho chiamato amore
e come candido giglio
hai chinato il capo.

Amore amore amore,
come un’eco che rimbomba 
e più non abbandona,
in me ora dimori.
E in ogni ora, ogni minuto
la tristezza non è più compagna.